DECRETO 2 agosto 2005. Regole tecniche e di sicurezza per la redazione dei piani di sicurezza comunali per la gestione delle postazioni di emissione CIE, in attuazione del comma 2 dell’articolo 7-vicies ter della legge 31 marzo 2005, n. 43.
Allegato 5 - MONITORAGGIO E VALIDAZIONE DEL PIANO
2. Schede di attuazione, monitoraggio e validazione del piano di sicurezza
Le schede di attuazione e monitoraggio del Piano di sicurezza consentono sia di controllare lo stato di attuazione del Piano di Sicurezza comunale CIE, sia di monitorare tutti gli eventi di interesse per la sicurezza comunale CIE. Il Comune è quindi tenuto ad inviare le schede compilate alla Prefettura. Il responsabile comunale della sicurezza CIE è tenuto a redigere tali schede con frequenza trimestrale dalla data di approvazione del Piano di sicurezza da parte della Prefettura.
Allegato 6 - MONUTENZIONE ED EVOLUZIONE DEL PIANO
1. Descrizione delle attività
A seguito della fase di CHECK, sono stati individuati sia gli eventi non considerati nel piano di sicurezza CIE versione alfa, sia i trattamenti del rischio che sono invece stati utili e sono quindi stati validati.
In questa fase, a partire dalle schede di monitoraggio, si devono rivedere i requisiti alla base del piano di sicurezza comunale CIE, versione alfa, al fine di ottenere il nuovo piano, più preciso ed efficace del precedente, versione beta
La redazione del nuovo piano di sicurezza, deve, in ogni caso essere effettuata con una frequenza annuale.
In questa fase il Comuneè tenuto a formulare un rapporto che contenga una classificazione delle variazioni del nuovo piano di sicurezza comunale CIE rispetto al precedente, secondo i seguenti parametri:
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Variazioni della struttura organizzativa, logistica e tecnica
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Analisi e classificazione dei processi interessati
- Classificazione minacce, vulnerabilità e valutazione del rischio
- Variazioni delle procedure operative